"Se la foresta è il simbolo materno ed originario ed è sacra,
in quanto stabilisce l’incontro tra la dimensione divina e quella umana,
gli alberi più longevi invece, i patriarchi, rappresentano i mitici depositari di virtù
che raccontano la possanza e la permanenza della vita.
Molti di questi alberi, secondo le tradizioni popolari, sono abitati da spiriti agresti
che assurgono al ruolo di “angeli custodi”, preposti a controllare l’evoluzione fisica e “spirituale” dell’albero stesso."
Raffaella De Pascale, "La sacra magia dei boschi e degli alberi"